Frequently Asked Questions


Rinunciare ai sensori perimetrali antifurto?

Ho un preventivo per un impianto senza fili cosi composto : 12 sensori perimetrali, 3 sensori volumetrici, centralina, sirena e sistema GSM. I tre sensori volumetrici verrebbero piazzati nel corridoio della zona notte, in mansarda e in soggiorno. Avrebbe senso, secondo lei, dotare ogni stanza, tranne le camere, di sensore volumetrico e rinunciare ai sensori perimetrali (tranne nelle camere)?

No. Con questa configurazione lei ha una buona protezione del perimetro, la possibilità di fare la parzializzazione giorno/notte per attivare l’impianto anche quando è in casa e una protezione ‘supplementare’ volumetrica sempre consigliata in questa tipologia di impianto. I sensori volumetrici sono correttamente disposti, come si dice in gergo, “a trappola” perché proteggono i passaggi (corridoio) e le aree più sensibili (mansarda e soggiorno).A meno che non ci siano necessità tecniche specifiche, io le consiglierei di mantenere la configurazione originale. Grazie.

Come posso proteggere la casa all’esterno?

Avrei bisogno di proteggere 4 balconi e le varie stanze del mio appartamento:l’appartamento è posto al piano rialzato ha delle scalette che accedono ad un balcone dove vi è una vetrata con vetro antisfondamento altri 3 balconi posti sul retro.Inoltre ho altre due porte finestre i rispettivi balconi ed un altra vetrata nella camera.avevo intenzione di mettere dei volumetrici all’interno ed dei perimetrici fuori onde evitare di installare le piastrine per le finestre.non voglio il ladro riesca ad entrare quindi vorrei tenerlo all’esterno ma non ho trovato ancora soluzioni.i perimetrali possono romperli escludendo la parte fuori, allora mi chiedo come posso proteggere la casa all’esterno???

Credo che la soluzione più adatta per il suo problema di proteggere la casa all’esterno sia una protezione perimetrale fatta con delle barriere.Esistono diversi prodotti in commercio di sistemi per balconi e terrazzi composti di due elementi che creano un fascio di raggi proteggendo la porta-finestra o il vetro. Ci sono anche diversi modelli ‘a stelo’ che si installano sulla parte esterna dell’infisso e – oltre ad essere esteticamente più gradevoli (o meglio, meno sgradevoli), agiscono su una superficie radente il vetro e quindi risolvono anche il problema dei falsi allarmi creati da eventuali animali che passeggiano sul terrazzo.

Tutte queste soluzioni sono disponibili in diverse versioni, anche con filo e senza filo, e le permettono, eventualmente, di attivare l’allarme anche quando è in casa.

Ovviamente tutti questi sensori da esterno sono auto-protetti e quindi in caso di manomissione da parte di un ladro, generano un allarme.

Contatti magnetici sulle finestre e videosorveglianza

In caso di protezione delle finestre con contatti magnetici l’eventuale ladro non può eludere il sistema di sicurezza rompendo il vetro e passandoci attraverso.. (evitando l’apertura della finestra stessa forzandola) nei “sistemi a vibrazione”…la rottura di un vetro li farebbe scattare sicuramente giusto? altra domanda: la videosorveglianza con sirena e sensore di movimento puntata su una finestra chiusa non è efficace?

Sì, è vero — il contatto magnetico rileva la sola apertura dell’infisso, non la rottura del vetro. In genere però si rompe il vetro per aprire la finestra (non è così facile passare attraverso un vetro rotto senza rimuoverlo quasi interamente e questo genera rumore e fa perdere tempo).Come diciamo sempre infatti, la protezione perimetrale con i contatti magnetici va bene, ma conviene in ogni modo installare anche un sensore volumetrico interno ‘a supporto’ proprio per evitare questo tipo di inconvenienti.Quando poi il rischio dell’attraversamento è più evidente si abbina di solito anche un sensore di vibrazione che rileva i colpi sul vetro generando immediatamente l’allarme (tipico nelle vetrine dei negozi).Per quanto riguarda la videosorveglianza, sicuramente può rappresentare una valida alternativa — ma è comunque un servizio aggiuntivo che parte dalla rilevazione del sistema di allarme tradizionale. In commercio si trovano anche ottime telecamere dotate di motion detection, vale a dire sistemi che ‘fotografano’ l’ambiente da proteggere e generano un allarme quando qualcosa cambia improvvisamente nell’immagine (a causa di un’intrusione, ad esempio). Sono più cari dei sistemi tradizionali con il solo rilevatore infrarosso e per questo motivo hanno più successo nelle applicazioni di sorveglianza industriale o di fascia più alta di quella domestica, ma sulla loro efficacia non ci sono dubbi.

Quale allarme per piano rialzato con molte finestre?

Ho da poco ristrutturato casa dove andrò a vivere tra qualche mese. Si tratta di un piano terra rialzato di 150 mt con molti balconi. Su quattro finestroni ho fatto installare delle grate fisse in ferro e quindi non so se è necessario installare un antifurto anche qui, mentre su tutti gli altri balconi invece ci sono delle persiane in ferro: che tipo di antifurto sarebbe più idoneo al mio caso? Dimenticavo, all’ingresso c’è una porta blindata. grazie e a presto.

La protezione del perimetro a mezzo di inferriate e persiane in ferro è sicuramente un buon primo passo per impedire un accesso “facile”, vista soprattutto la presenza di molti ingressi e del piano rialzato. Certamente non si tratta di limiti invalicabili, ma richiedono un minimo di sforzo per essere superati, quindi l’eventuale presenza di barrierine da esterno renderebbe l’intrusione molto complicata. Inoltre questo le consentirebbe di utilizzare la parzializzazione giorno/notte e proteggere gli ingressi anche quando lei è in casa, soprattutto quelli che hanno le persiane in ferro (che immagino tenga sollevate se lei è all’interno).Per la porta blindata consiglio un semplice microcontatto a sigaretta da incasso (ci sono modelli appositi per le porte blindate ed il costo è contenuto) ed una paio di sensori volumetrici infrarosso all’interno.Come sempre, la scelta di utilizzare un sistema via cavo o via radio dipenderà dalla presenza della predisposizione della tubazione o da eventuali esigenze estetiche.Spero di avere risposto in maniera esauriente e rimango comunque a disposizione se vorrà approfondire gli argomenti di cui sopra.

Sirena in allarme per frazioni di secondo

Da qualche settimana la sirena esterna del mio impianto emette, ad intervalli assolutamente irregolari, strani cinguettii, che possono durare al massimo un secondo o frazioni di secondo. Anche ad allarme inserito.Ho mezza impressione che sia la batteria della sirena esterna. Questa sera, tornando a casa, sia la centralina che la tastiera mi segnalano la presenza di una anomalia. Si può capire se effettivamente il problema è legato all’esaurimento della batteria della sirena in questione? Grazie.

In genere questo tipo di problemi è riconducibile a difetti di alimentazione, quindi potrebbe trattarsi della batteria o di un disturbo (sempre di alimentazione, comunque). Il ‘cinguettio’ potrebbe derivare dall’assenza – brevissima – della giusta tensione di blocco della sirena proveniente dalla centrale, tensione che serve per segnalare l’assenza di allarme e che fa generare l’avviso acustico quando assente.Se il problema, come mi sembra di capire, è comparso da poco – dopo un periodo di funzionamento normale, intendo – credo che controllando l’alimentazione secondaria dell’impianto (la batteria della centrale come prima indiziata), quella della sirena ed eventualmente l’alimentatore, troverà la soluzione al suo problema.Il fatto che abbia anche una segnalazione di anomalia conforta la tesi della batteria bassa in centrale (ma non esclude le altre).Provi a fare queste verifiche o a segnalare il problema al suo installatore ed eventualmente ci faccia sapere se il problema è risolto o persiste. Grazie.

Barriere infrarosso alle finestre

Salve, ho un’abitazione già dotata d’impianto d’allarme con protezione sia perimetrale (interruttori alle persiane) sia volumetrico. Quest’estate hanno spezzato le doghe di una persiana per poi fermarsi una volta che l’allarme è partito quando l’hanno aperta. Quindi l’impianto ha fatto il suo dovere ma mi ritrovo con un danno. Immagino che una barriera IR all’esterno avrebbe potuto evitare anche il danno ma ho il sospetto che aumenti di molto il rischio di falsi allarmi. Non avendo conoscenti che mi possono dare un opinione diretta, mi piacerebbe sapere la qual’è la sua opinione. Grazie

In teoria quello che lei dice è vero: qualunque periferica installata all’esterno potenzialmente aumenta il rischio di falsi allarmi.Credo tuttavia che una buona scelta di barriere a stilo installate esternamente accanto all’infisso siano un ottimo compromesso e risolvano il suo problema. Ci sono ormai diversi prodotti disponibili sul mercato dal profilo sottile ed assolutamente affidabili per segnalare l’allarme prima che il ladro causi un danno; inoltre possono anche essere utilizzate in modalità parzializzata per una protezione quando lei è all’interno della sua casa.Secondo me sono un’ottima scelta: aumentano la sicurezza e prevengono danni ai serramenti, come nel suo caso, senza incidere pesantemente sul portafoglio.

Antifurto senza falsi allarmi

Ho letto su internet che ci sono antifurti che non danno falsi allarmi. è vero? com’è possibile? grazie

Alla prima domanda riesco a rispondere, alla seconda purtroppo no. Non esistono, ripeto NON ESISTONO, sistemi antifurto che possano in qualsivoglia modo garantire di essere immuni ai falsi allarmi. Il motivo è molto semplice: spesso, molto spesso — in una statistica dell’associazione britannica dei costruttori di sistemi di allarme di alcuni anni fa si parlava di circa un 83% — i falsi allarmi non dipendono dall’impianto ma da cause ‘esterne’: mancata disattivazione da parte dell’utente, finestre o porte lasciate aperte, forti temporali che causano aperture impreviste di finestre o caduta di oggetti voluminosi, etc. A questo si deve aggiungere la mancata indispensabile manutenzione che causa falsi allarmi se le batterie sono scariche quando, soprattutto in estate, viene a mancare corrente a causa di un temporale o di una interruzione di fornitura.Certo, pur non essendo direttamente imputabile all’impianto, il falso allarme si verifica ugualmente e quindi è IMPOSSIBILE che un prodotto garantisca totale immunità ai falsi allarmi, per sofisticato che sia. Alcuni sensori sono particolarmente immuni (i doppia tecnologia, ad esempio, o i contatti magnetici) ma questo non significa che siano TOTALMENTE immuni ai falsi allarmi. Un contatto magnetico montato su un infisso è estremamente improbabile che generi un falso allarme – potrebbe in teoria se l’infisso si deformasse in maniera drammatica generando uno spazio equiparabile ad un’apertura. Ma se la finestra si apre per un colpo di vento, il falso allarme avviene. E spesso, come riporta la statistica di cui sopra, il problema è proprio questo. Quindi, caro lettore, alla prima della sue domande rispondo: NO, non è vero. Ma alla seconda non so rispondere perché secondo me non è possibile.

Quali certificazioni mi deve rilasciare l’installatore ?

Se l’installatore ha operato sull’impianto elettrico, per esempio per collegare l’alimentazione elettrica primaria dell’impianto di allarme, dovete richiedere la conformità ai sensi della 37/08 (più nota come 46/90 – è la stessa certificazione, ha solo cambiato nome perché la legge è stata aggiornata).

Per quanto riguarda i componenti del sistema d’allarme dovete verificare che i prodotti abbiano la marcatura CE (obbligatoria per Legge) e che siano quindi in sicurezza per la parte elettrica. Inoltre, sui prodotti via radio e sui combinatori telefonici la marcatura CE attesta anche la conformità alla Direttiva Europea R&TTE che regolamenta le frequenze radio e le potenze di trasmissione da utilizzare ed i parametri necessari per collegarsi alla rete telefonica pubblica (PSTN) o cellulare (GSM). Per quanto riguarda le prestazioni dei prodotti, la certificazione è volontaria e si riferisce alla norma CEI 79-x (79-2 per prodotti filari, 79-3 per gli impianti, 79-16 per i sistemi senza filo) oppure alla nuova norma europea EN50131. Il marchio IMQ attesta la conformità alla norma CEI 79-x.Non sottovalutate il discorso delle certificazioni se pensate di fare (subito o in futuro) un’assicurazione contro il furto perchè saranno sicuramente i primi (e forse unici) documenti che Vi chiederanno.